Se salta la connessione l’esame è annullato. È questa la discussione che, all’alba della nuova e imprevedibile sessione estiva, sta mobilitando gli studenti di tutta Italia. Nonostante il divario digitale italiano parli chiaro, dall’Università Tor Vergata di Roma e dalla concittadina La Sapienza sono giunte le prime dichiarazioni sullo svolgimento ufficiale della prova e, già ad una prima lettura, sono scattate le polemiche. Ma la verità che salta all’occhio a una maggiore attenzione sembra essere completamente diversa, come vedremo tra poco.

Secondo quanto dichiarato dalla recente indagine Istat, il 33,8% delle famiglie italiane possiede un computer o un tablet in casa: addirittura, il 47,2% ne ha uno e solo il 18,6% ne possiede due o più. A una grave carenza tecnologica segue anche una scarsa connessione a internet, determinata tanto dalla località di ubicazione quanto dalle effettive necessità antecedenti al Covid 19. Eppure, dalle due università romane le dichiarazioni riguardanti la connessione sono state estremamente chiare. L’Università Tor Vergata, infatti, ha subito specificato che «per una videochiamata di gruppo di buona qualità i requisiti minimi di rete sono 500kbps (upload) / 1Mbps (download). Si raccomanda di verificare la velocità di connessione, effettuando, eventualmente, uno speed test online»; La Sapienza ha anche specificato che gli studenti dovrebbero essere in possesso di due dispositivi dotati di telecamera, microfono e altoparlante.

E cosa succede se cade la connessione? Cosa succede se non si hanno due dispositivi?

Per quanto riguarda la seconda domanda, la risposta è riportata direttamente nel Vademecum dell’Università La Sapienza che specifica, come secondo dispositivo, anche lo smartphone abitualmente posseduto da uno studente. Mentre, nel primo caso, la risposta non è così ovvia ed è scattata una vera e propria polemica. Nell’eguale documento messo a disposizione dall’Università di Tor Vergata è possibile leggere che «un malfunzionamento del sistema di ripresa, connessione o un’inquadratura non idonea comporteranno l’annullamento della prova».

L’interpretazione dei giornali e degli studenti è stata che, in caso di caduta di connessione, lo studente sarà quindi bocciato, una visione che oggi sta scatenando l’ira del web. In realtà, l’università specifica solo che a perdita di connessione l’esame sarà semplicemente annullato, presumendo, quindi, una seconda possibilità di ripresa, anche se questa non è stata precisata.
A differenza di altre università, che chiariscono le modalità di recupero di esami non sostenuti o parzialmente sostenuti a causa della connessione, la carenza di questa specifica ha dato inizio alla polemica, in sostanza, infondata.

Quindi, oltre al panico presame, in questa situazione è assolutamente importante prepararsi a quello che si andrà ad affrontare e avere ben chiare le circostanze.
Ecco quindi tre consigli utili per affrontare al meglio questa nuova sessione:
– Anche se non potrete incontrarvi fisicamente, organizzate dei gruppi di studio online per rivedere e presentare insieme i concetti chiave dell’esame: vi aiuterà nell’esposizione davanti alla videocamera e a focalizzarvi sull’interlocutore;

Per aiutarvi a non perdere la concentrazione durante la fase di studio spegnete ogni altro dispositivo all’infuori di quello in uso: la vostra mente avrà meno distrazioni;

– Non dite mai «non ce la faccio»: queste parole inducono la mente a credere che sia davvero così ed è importantissimo pensare sempre in modo positivo.

In ultimo, vogliamo ricordarvi che questa è solo una fase momentanea: il vero percorso di studi di uno studente universitario, la sua vita fuorisede, l’esperienza inestimabile che essa comporta, non potranno mai essere sostituite da questa modalità di fare oggi università.  Perciò non demordete perché presto la Vera vita universitaria tornerà ad esserci: noi lo sappiamo già.