Orecchie da cagnolino, pelle liscia e levigata, quiz tra i più disparati: la “filtro mania” nelle storie ha contagiato ormai tutti i brand, dai più grandi ai più piccoli e, anche noi, siamo caduti nella sua rete ammaliatrice (come scoprirete tra poco sulla nostra pagina Instagram @campusx_community).
Ma, di cosa stiamo parlando? Dove si trovano questi filtri?

Partiamo da un racconto. Siamo nel 2006 e il fresco laureando di Stanford, Kevin Systrom, decide di fare un viaggio in Italia con la sua amata reflex. Ma, già al momento della partenza, il suo professore lo ammonisce, invitandolo a vedere il mondo nella sua imperfezione e imprecisione e non attraverso un obiettivo patinato. Così, Kevin abbandonò la sua costosissima reflex per acquistare una Holga, una macchina fotografica di plastica, quasi finta, che realizza foto quadrate e modificabili solo in fase di sviluppo, grazie a dei coloranti che creano diversi effetti di colore.
Questa descrizione non ricorda per caso un social network, nato qualche anno dopo, che oggi vanta oltre 19 milioni di utenti attivi? Ebbene sì, da un viaggio in Italia con foto imperfette, nascerà Instagram che, di recente, sembra aver improntato la sua comunicazione sempre di più sulle Storie.

Le Storie, come molti sapranno, non sono native del canale, ma sono originariamente state importate da un altro social ora in discesa, Snapchat. Con la voglia di creare un racconto estemporaneo che durasse solo 24 ore, la Storia si è presto dimostrata perfetta per un social immediato e creativo come Instagram che, in poco tempo, ha abolito ogni barriera e ha lasciato libero spazio alla creatività. Da poco meno di un anno, infatti, Spark Ar, lo strumento di realtà aumentata prima disponibile solo agli sviluppatori, è stato reso pubblico e da allora sono nati centinaia di nuovissimi filtri di quiz, 3D o make-up.

Ma dove si trovano e come è possibile provarli? Trovare un nuovo filtro è semplicissimo, realizzarlo un po’ meno. Nel momento in cui si guarda una storia è possibile cliccare sul nome dell’autore, presente in alto a sinistra, per provare il filtro, salvarlo o esplorare altri contenuti simili. E non solo. È possibile, infatti, crearne di nuovi. Esistono dei veri e propri creatori di filtri che, grazie alle loro abilità di designer, sono riusciti a distinguersi nella massa.

Con oltre 900mila follower, @crispelk è il re dei filtri Instagram. Art director di professione, la sua arte sono gli sdoppiamenti: il suo filtro “Revolution” è diventato così famoso da essere importato anche su Tik Tok. A seguire, sul podio, anche @johwska, alias di Johanna Jaskowska, che ha aperto la sfida dei filtri facciali con la sua “Beauty300” e Clay Weishaar, in arte @ wrld.space, che, con 400mila follower, è il food lover del canale tra pizze, donuts e macarons. In questa classifica non mancano gli italiani come Francesco Laterza, ossia @sk1kko, che con suoi i filtri psichedelici e futuristici ha conquistato oltre 12mila follower, incantando persino i Muse.

Come anticipato all’inizio di questo articolo, la “filtro mania” ha raggiunto anche noi e, a breve, potrete ammirare il nostro primo goliardico filtro Instagram, “Studio per diventare”, ispirato e dedicato a tutti gli studenti presenti nei nostri Campus.
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