Il Vertical Farming è una tecnica ideata nel 1999 da Dickson Despommier, professore alla Columbia University di New York, che prevede la coltivazione di piante in strati sovrapposti verticalmente attraverso sistemi di produzione agricola indoor interamente organici.

L’obiettivo principale di una vertical farm è quello di migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse naturali e dei suoli agricoli, rendendo la produzione alimentare indipendente dalle condizioni climatiche e del territorio attraverso una trasposizione all’interno di edifici appositamente costruiti, in prossimità di grandi centri urbani.

Si tratta quindi di veri e propri impianti produttivi dove le piante crescono grazie all’ illuminazione LED e vengono nutrite attraverso la fertirrigazione. L’atmosfera è controllata in maniera artificiale: umidità, temperatura e anidride carbonica vengono modulati per permettere alle piante di produrre al meglio.

Questa nuova tecnica di produzione è apparsa in Italia per la prima volta nel 2017, in occasione di EXPO15, nei padiglioni USA e Israele, suscitando grande interesse e scalpore. Negli ultimi anni le vertical farm sono diventate un fenomeno di rilevanza in Italia, anche da un punto di vista economico. C’è stato un forte incremento della richiesta di prodotti a Km zero, sostenibili ed ecocompatibili in agricoltura. Ed è proprio in Italia, nei pressi di Milano, che sta per aprire la fattoria verticale più grande d’Europa ad opera di Planet Farms, società fra le prime ad aver portato nel nostro Paese questo nuovo metodo di coltivazione. Planet Farms coniuga la grande tradizione agronoma italiana con l’eccellenza della specializzazione tecnica e informatica, innovando il settore a livello mondiale, senza compromettere le esigenze di qualità e gusto che sono i pilastri della millenaria tradizione alimentare italiana. La società inaugurerà quest’anno a Cavenago una struttura da 9000mq, avviando di fatto un progetto pilota per una rete di produzione da sviluppare in seguito tra Inghilterra, Svizzera e il resto d’Italia.

Un altro caso che sta facendo molto parlare di sé è quello di Poty, l’orto verticale e sostenibile che si può tenere sul terrazzo di casa. Lo ha lanciato Hexagro, azienda hi-tech specializzata nel vertical farming. Fabbricato con materiali riciclati e riciclabili è una soluzione di urban farming che punta ad avvicinare sempre più persone a questa nuova pratica.

Da New York a Tokyo queste nuove farm urbane forniscono una nuova opportunità per il futuro, anche del nostro Paese. Esse rappresentano la soluzione ideale nelle situazioni di forte inquinamento atmosferico, territoriale o idrico poichè la coltivazione avviene in un’atmosfera controllata, priva di inquinanti, con acqua ed aria pure e senza l’uso di pesticidi. Ciò consente un aumento della produzione e una diminuzione dei rischi e dell’utilizzo di sostanze chimiche, con un forte impatto a livello economico-finanziario.

Il vertical farming è un nuovo modo di fare agricoltura e rispondere alle nuove sfide climatiche globali.