Il mondo delle università, dell’educazione e degli studenti affronterà nei prossimi mesi diverse difficoltà legate alla crisi causata dal Covid-19. Non si può prevedere quali saranno gli effetti a lungo termine di questa pandemia, ma sappiamo che ci saranno.

Il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi ha dichiarato la sua preoccupazione per la “fuga di matricole” e ribadito la necessità di risolvere alcuni problemi strutturali con un intervento per il diritto allo studio. Migliaia di studenti sono scesi in piazza per chiedere soluzioni per alleggerire i costi e ribadire le difficoltà legate alla riapertura e al funzionamento delle università.

In quest’ottica investire nel settore dello Student Housing rappresenterebbe un primo passo per soddisfare i bisogni abitativi degli studenti, soprattutto fuori sede, garantendo un’offerta completa di servizi in grado rispondere alle loro esigenze di studio e di vita personale.

Il divario tra domanda e offerta di studentati in Italia è ancora molto ampio, soprattutto a causa della mancanza di incentivi ed agevolazioni per chi intende investire in questo settore. Nell’ultimo decennio il numero di studenti internazionali è cresciuto di circa 65%, alimentando senza dubbio la domanda non solo di una maggiore offerta di alloggi per studenti, ma anche di un prodotto di qualità superiore.

A differenza del Regno Unito, dove vivere in uno studentato o in un co-linving durante gli anni universitari è quasi un rito di passaggio, per gli studenti europei (soprattutto in Paesi come Francia, Spagna e Italia) frequentare l’università nella propria città natale e continuare a vivere a casa è la prassi nella maggior parte dei casi. Tuttavia, poiché la mobilità aumenta e gli studenti vogliono acquisire la migliore istruzione possibile, stiamo assistendo ad un vero e proprio cambiamento, al quale bisogna essere preparati. In questo senso gli studentati rispondono alle esigenze degli studenti in modo integrato, combinando l’offerta di alloggi ad una serie di servizi. L’esperienza dell’università è sia di apprendimento che di socializzazione e i campus universitari sono in grado di offrire entrambe le cose in maniera sicura ed efficiente.

Se si guarda quindi ad una ripresa e al rilancio dell’economia, le residenze per studenti costituiranno un importante elemento di sviluppo del settore Real Estate. È fondamentale ripensare i modelli di abitazione per gli studenti e fornire i giusti incentivi per questo settore.

 

CampusX con le sue strutture a Roma, Firenze, Bari, Chieti e presto Torino, è fra le società leader in Italia che hanno deciso di investire e credere nello Student Housing. Tutte le residenze universitarie di CampusX sono realizzate su modello internazionale e sono pensate per favorire la creazione di una community che condivide in sicurezza spazi comuni e alloggi. L’obiettivo è quello di continuare a sviluppare progetti innovativi e ripensare gli spazi urbani e sociali nel rispetto delle nuove norme, garantendo la realizzazione di un numero sempre più alto di posti letto per colmare il divario tra domanda e offerta e tra Italia e gli altri paesi europei.