Fino al 3 aprile – secondo l’ultimo dpcm del 9 marzo – si resta a casa per salvaguardare tutti i cittadini dal rischio di contagio da coronavirus. Questo significa che tutto si ferma: l’università, le partite, gli aperitivi e le serata in compagnia. Ma se da un lato l’attività sociale e reale si blocca, quella online parte e mobilita tutti attraverso i telefoni. L’hashtag #iorestoacasa è ormai una tendenza nazionale che include tutte le attività (o le non attività) che si possono fare comodamente sul divano.
Ma andiamo con ordine.

Il 9 marzo, il premier Conte ha dichiarato l’intera Italia “zona rossa”, questo vuol dire che a partire dal giorno successivo nessuno sarebbe potuto uscire di casa se non per tre motivi comprovati: recarsi nei luoghi di lavoro, avere delle necessità di salute o dei bisogni alimentari. Il decreto che ha chiarito il blocco forzato di tutti, indistintamente dalla propria provenienza, ha quindi mobilitato l’intera Italia verso il mondo online, unico ambiente nel quale si può uscire in libertà.

L’hashtag #iorestoacasa, utilizzato sia come monito per tutti gli impenitenti che stanno decidendo di ignorare il decreto sia come messaggio d’invito, ha in realtà coinvolto tutta la rete, dai vip alle attività locali, fino alle discoteche. Noi di CampusX abbiamo detto la nostra sui social, invitando i nostri ospiti a leggere un buon libro, ascoltare musica, guardare una serie tv, imparare una nuova ricetta o visitare un museo online. Queste attività non sono state casuali: infatti, dal lancio del decreto, che lo stesso ministro ha denominato #iorestoacasa, il mondo è cambiato.

Ad esempio, l’ascolto della musica è già passato ad un livello successivo: alcuni DJ, infatti, servendosi di piattaforme digitali, quali Livestream, hanno ricreato dei veri e propri eventi live dalle proprie abitazioni; gli ascoltatori hanno potuto ascoltare musica, ballare e scatenarsi in totale sicurezza. Anche le visite ai musei sono cambiate. Già dai primi giorni dell’allerta oltre 20 musei italiani, tra i quali la Galleria Borghese, i Musei Reali di Torino e gli Uffizi, hanno aderito all’iniziativa di mostrare online i loro capolavori, un vero e proprio tour guidato a servizio dell’utente a casa.

Ma non solo. Anche chi è sempre stato sul web ha voluto dire la sua e lo ha fatto tramite la pagina Solidarietà Digitale messa a disposizione dallo stesso governo. Sono imprese che si sono offerte di fornire servizi gratuiti per agevolare la quarantena in modo più semplice. Ad esempio, la Wind/Tre ha reso disponibile a tutti gli utenti 100giga gratuiti per 7 giorni dalla metà di marzo, così come Tim, Fastweb, Vodafone che hanno offerto altre promozioni. Connexia, una piattaforma di Smart Working, ha messo a disposizione il suo canale gratuitamente, così come Cisco e la stessa Microsoft che ha schierato il suo intero team per fare formazione sull’argomento. Infine ci sono i portali di e-learning, intrattenimento e informazione che hanno spiegato come poter usufruire gratuitamente dei loro servizi, per affrontare insieme, come comunità online, un periodo tanto difficile come quello che stiamo vivendo. In conclusione, quindi, possiamo dirvi una sola cosa: #andràtuttobene, non temete, siamo pronti e presto ci rivedremo per divertirci di nuovo insieme!