Questo è un periodo molto importante di scelte, a settembre/ottobre inizierà l’anno accademico e scegliere la facoltà o il corso universitario che si vuole intraprendere non è facile: ad oggi sono tanti gli elementi che potrebbero entrare in gioco nella scelta del proprio futuro.
Passioni, aspirazioni, prospettive di lavoro: il mondo lavorativo è decisamente cambiato negli ultimi anni, grazie soprattutto all’innovazione e alla tecnologia che continua a rappresentare un punto cardine per le professioni del futuro.

In questo campo ci sono quelle che vengono definite come “professioni emergenti”: Data Scientist, Cloud Computing Expert, Cyber Security Expert, Business Intelligence Analyst, Big Data Analyst e il Social Media Marketing.

Per quanto riguarda la scelta dell’Università, ci sono vari elementi da valutare, tra cui le previsioni sulle lauree più richieste nel futuro, per sapere di quali figure avrà bisogno la società una volta completati gli studi universitari.

Secondo la Previsione dei Fabbisogni Occupazionali in Italia nel periodo 2018-2022, ANPAL ha stabilito che il fabbisogno di laureati raggiungerà le 778 mila unità e sarà diviso in questo modo:

  • Settore economico-sociale: 25% dell’intero fabbisogno;
  • Settore umanistico: 24% delle unità e saranno divise in base all’area, cioè scienze motorie, insegnamento e ambito letterario, linguistico e psicologico;
  • Settore ingegneria-architettura: 18% dell’intero fabbisogno;
  • Settore medico-sanitario: 18% dell’intero fabbisogno;
  • Settore scientifico: l’8% del fabbisogno e comprende i laureati nel gruppo scientifico-matematico-fisico, chimico-farmaceutico e geo-biologico;
  • Settore giuridico: il 7% dei laureati;

 

Si pensa che, entro il 2033 i settori in cui la manodopera rischierà di essere sostituita dalle macchine riguarderanno gli ambiti dell’agricoltura, della pesca e anche del commercio.
Inoltre, nonostante la presenza di grandi centri commerciali e la continua costruzione di essi, la maggior parte delle persone tenderà ad acquistare sempre di più dagli e-commerce (e dunque online), mentre istruzione e salute rimarranno invariati rispetto all’avvento tecnologico. In virtù di ciò è inevitabile pensare che il futuro professionale si baserà principalmente sulla digitalizzazione.

Proprio per tale motivo è indispensabile che gli studenti ragionino in modo lungimirante, soddisfacendo da un lato le proprie passioni ma dall’altro cercando di adeguarsi al futuro.