Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione green nel nostro Paese. L’attivismo di Greta Thunberg, leader del movimento contro il cambiamento climatico e a favore dello sviluppo sostenibile, ha dato vita ad una nuova consapevolezza ambientale in tutta Europa e nel mondo.

Migliaia di ragazzi sono scesi in piazza dimostrando quanto le nuove generazioni tengano al bene del Pianeta. Molti di questi giovani hanno fatto del loro impegno nella difesa dell’ambiente una vera e propria scelta di vita e hanno deciso di intraprendere corsi di studio con orientamento green. Diverse università in Italia offrono infatti la possibilità di scegliere percorsi di questo tipo, come ad esempio La Sapienza di Roma che ha inserito nel proprio piano accademico il corso di laurea magistrale in “Ingegneria dell’Ambiente per lo Sviluppo Sostenibile”. Si tratta di un percorso finalizzato alla formazione di giovani ingegneri ambientali in grado di affrontare le problematiche della sostenibilità tramite le metodiche dell’ingegneria civile a quelle dell’ingegneria industriale.

L’Università di Bologna, al primo posto tra le italiane più green secondo la classifica UI GreenMetric World University Ranking, offre il corso di laurea “Low Carbon Technologies and Sustainable Chemistry”, dedicato a futuri tecnologi specializzati in tecnologie chimiche e ambientali sostenibili e a bassa intensità di carbonio.  E poi ancora l’Università degli Studi di Ferrara, che propone un corso triennale in “Economia dell’Energia e dell’Ambiente” incentrato sulla relazione economica che sussiste tra imprese, territorio e individui che si fonda sulla consapevolezza dei fabbisogni energetici fondamentali e delle declinazioni ambientali di ogni scelta individuale o collettiva per il loro soddisfacimento. Similmente l’Università di Torino ha un corso di laurea magistrale in “Economia dell’Ambiente, della Cultura e del Territorio”, che offre agli studenti l’opportunità di conseguire una specializzazione altamente professionalizzante con riferimento alle politiche ambientali, culturali e territoriali.

In Italia ci sono inoltre numerosi Master post-laurea incentrati sul tema della sostenibilità, come ad esempio quello della LUISS di Roma in Turismo e Territorio: economia, marketing ed eco-sostenibilità o come quello proposto dalla Bocconi di Milano in Green Managment, Energy and Corporale Social Responsibility.

 

L’offerta negli ultimi anni è sicuramente aumentata e sempre più studenti si stanno appassionando a tematiche quali educazione ambientale, riciclo, sostenibilità e green economy. Gli istituti accademici si sono quindi adeguati e soprattutto impegnati nell’acquisire politiche interne per rispettare l’ambiente, trasmettere ai giovani messaggi positivi e stimolare azioni concrete. Nella classifica Greenmetric del 2019, che elenca le università più sostenibili a livello mondiale, il podio italiano è occupato dall’Università di Bologna, da quella di Torino e dalla Ca’Foscari di Venezia.

Anche CampusX ha fatto la sua parte e nel 2019, insieme alla Fondazione Experience, ha lanciato il progetto “Let’s Save the Planet: CampusX per l’ambiente”, regalando ai suoi studenti una borraccia personalizzata. Un gesto simbolico, alternativo all’uso e allo spreco della plastica, per promuovere un’azione concreta a favore della difesa ambientale.