Le necessità professionali

Ad oggi è molto frequente che al termine di un percorso di studi, di primo o di secondo livello, gli studenti decidano di proseguire gli studi con un master. Secondo le indagini condotte da AlmaLaurea su 8.800 studenti, circa l’88,1% sceglie questo percorso formativo per acquisire delle competenze professionali, mentre l’86,6% di loro, invece, ha già un lavoro e vuole migliorare le proprie attitudini. Nel complesso, circa il 3,1% degli studenti triennali e il 3,9% degli studenti magistrali sceglie di proseguire gli studi con un master.

I dati emersi evidenziano una forte percentuale di componente femminile: il 69,5% delle donne sceglie di frequentare un master dopo una laurea di primo livello; il 54,4% dopo una di secondo.  Oltre alle donne, un altro gruppo particolarmente presente in questo livello d’istruzione sono i cittadini stranieri che frequentano sia master di primo livello (11,7%) che master di secondo livello (6,1%). Inoltre sono, per la maggior parte, studenti che provengono da famiglie con un elevato background culturale che scelgono di continuare a studiare nella stessa città.

 

Laureati al master e laureati magistrali: un confronto

 Come si è anticipato, una delle motivazioni principali che spinge gli studenti a frequentare un master è quello di acquisire delle competenze lavorative da poter spendere nel mondo del lavoro. Secondo i dati raccolti, al termine del percorso circa l’86,6% degli studenti ha già un’occupazione, mentre il 7,6% di loro è disoccupato.

Il dato occupazionale è nettamente superiore rispetto a quello dei laureati triennali o magistrali, inoltre, in molti casi gli studenti in possesso di un master svolgono ruoli dirigenziali e ad elevata specializzazione: il 49,2% di loro, infatti, ha scelto una professione intellettuale o scientifica, il 34,5% svolge una professione tecnica, il 12,3% è nella Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali, mentre il 4% ricopre ruoli dirigenziali.

 Se il 77% dei ragazzi ha avviato un’esperienza di lavoro durante il master, circa il 50,2% di loro ha svolto un’attività lavorativa continuativa e a tempo pieno, i cosiddetti lavoratori-studenti, mentre 26,7% di loro ha ricoperto ruoli saltuari durante il master.

In sostanza, il 90% degli studenti si è dichiarato soddisfatto del percorso di studio poiché, grazie al periodo di stage durante la frequenza del corso, sono potuti entrare realmente nel mondo del lavoro.

Un altro dato interessante e di confronto riguarda i contratti e la retribuzione media di ciascuno degli studenti. Infatti, circa il 47,5% dei laureati del master ha un lavoro ha tempo indeterminato con uno stipendio medio di 1.588 euro, circa il 37,7% superiore rispetto a quello percepito dai loro colleghi con una laurea magistrale. Inoltre, queste retribuzioni tendono a salire se vengono presi in considerazione anche gli studenti-lavoratori, i cui stipendi possono arrivare anche a 1.759 euro.