È in aumento il disagio degli studenti nei confronti della scuola e dei compagni di classe. È questa l’ultima testimonianza rilasciata dall’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che ha rilevato alcuni dati statistici che dimostrano come il senso di esclusione, di disagio e di solitudine, vissuto già in età adolescenziale, possa portare a una vita da outsider con un basso rendimento scolastico.

 

LO STUDIO SUGLI STUDENTI: I DANNI DI UN’ESCLUSIONE SCOLASTICA

Francesco Avvisati, autore dell’analisi Ocse, ha studiato la reazione degli studenti ad alcune domande standard, valutandone le risposte negli anni 2003, 2012 e 2015.

Nel corso di questi tre anni, la domanda «A scuola ti senti escluso?» è salita fino a comprendere il 17% degli intervistati nell’ultima analisi considerata; conseguentemente, nello stesso anno, l’83% degli studenti ha dichiarato di avere difficoltà a fare amicizia, di non sentirsi parte della comunità scolastica (67%) e di non essere apprezzato dagli altri (77%).

In linea generale, da questa analisi è emerso che i ragazzi che si sentono esclusi nell’ambiente scolastico sono anche quelli più insoddisfatti, nonché i primi a riportare brutti voti sui banchi di scuola. Infatti è stato rilevato che, l’aumento di questi numeri, comporterà un incremento della probabilità di sviluppo di una bassa autostima, nonché la possibilità di un isolamento universitario, tre volte superiore rispetto ai precedenti anni considerati.

 

COSA ACCADE ALL’UNIVERSITÀ: RISULTATI EFFETTIVI E SOLUZIONI

In effetti, i risultati di questo studio sono testabili già dai primi test d’ingresso svolti quest’anno: chi aveva dichiarato di sentirsi un outsider, ha ottenuto circa 20 punti in meno rispetto ai colleghi che non si definivano tali.

E possibile, quindi, trovare una soluzione a questo problema anche nella vita universitaria?

Assolutamente sì. Lo studio, infatti, permette di ancorare gli individui a un luogo fisico e, pertanto, creare dei luoghi di contatto – come aree di coworking, spazi pensati ad hoc per lo studio e aree in cui è possibile stringere dei rapporti d’amicizia con persone diverse –  potrebbe risultare indispensabile per aiutare l’inserimento di uno studente.