Snapchat, Airbnb, Xiaomi, Deliveroo, Uber. Sembra essere questo il trend degli ultimi anni: giovani start up che si immergono nel mondo della tecnologia e che, in pochissimo tempo, raggiungono un valore che supera il miliardo di dollari.
Nel 2013 sono state definite Unicorn dalla venture capitalist Aileen Lee: il termine è stato scelto in riferimento alla loro “natura mitologica”, alla loro unicità e per la loro capacità di rivoluzionare i campi dell’informatica e quelli digitali.
Secondo la rivista Fortune, che ha stilato la Unicorn list con le principali aziende che si sono distinte negli ultimi anni, ad oggi esistono oltre 300 start up mitologiche in tutto il mondo, di cui 151 solo negli Stati Uniti. Il valore complessivo di questi Unicorni è attualmente di 1.141 miliardi di dollari, con quotazioni in borsa e scalate economiche che non erano state neanche lontanamente immaginate all’inizio del loro percorso. Una delle principali caratteristiche di queste aziende è quella di aver iniziato con investimenti a basso costo che, in brevissimo tempo, si sono trasformati in crescite economiche-finanziarie incredibili, tali da essere considerati dei veri e propri fenomeni.
Ma dove si trovano le aziende Unicorno?

Come anticipato, gli Stati Uniti sono il principale luogo di nascita di queste imprese e, in particolare, il territorio di San Francisco Bay: il valore complessivo degli Unicorni presenti Oltreoceano è di 945 miliardi di dollari su un totale di 672 realtà. Negli ultimi anni si sono distinti anche il Regno Unito, con 16 imprese da 38 miliardi, e l’Asia con India, Singapore, Giappone e Taiwan con 82 aziende che valgono 335 miliardi di dollari. L’Italia, al momento, è molto in fondo nella classifica delle aziende da boom economico: il Bel Paese, infatti, sembra non essere il principale luogo in cui avviare queste attività, anche se negli ultimi anni molte realtà stanno provando la scalata.

Cosa serve per essere una start up Unicorno?
Secondo la stessa creatrice del termine, per rientrare nel mondo mitologico Unicorn bisogna avere tre caratteristiche essenziali:

a) Essere raro. Secondo le stime, solo 1 su oltre 1.000 aziende nate nello stesso periodo diventa effettivamente un Unicorno: si parla dello 0,7% di possibilità di entrare nella rosa delle aziende da un miliardo di dollari.

b) Essere d’ispirazione per le altre imprese. Sono idee innovative in un mondo standardizzato, sono i primi a pensare in modo completamente diverso dagli altri e, per questo, vincono su tutto. Creano il bisogno di qualcosa che prima non c’era, ma del quale, inconsciamente, se ne sentiva la mancanza.

c) Sono magici. I migliori Unicorni al mondo hanno dato il via a nuove ere tecnologiche: fin dal primo sogno mitologico, Intel, che ha cambiato la struttura di Google, quindi del mondo online, ogni azienda che oggi rientra in questa realtà ha un successo straordinario, imprevedibile e rivoluzionario.