Gli studenti stranieri in Italia rappresentano una percentuale sempre più ampia della popolazione universitaria nazionale, dando un forte slancio ai nostri Atenei e alle nostre città Universitarie.
I settori con maggiore presenza di studenti stranieri sono: linguistico, d’architettura, politico-sociale, economico-statistico e ingegneristico.
A differenza degli studenti universitari italiani, quelli stranieri si laureano in media con circa un anno di ritardo e con una votazione inferiore di almeno 5 punti: 27 anni e mezzo invece di 26; 98 invece di 102,9.
Il più grande interrogativo è dato dal destino di questi studenti dopo la laurea: la maggior parte, infatti, tornano all’Estero subito dopo aver conseguito il titolo.
A rivelarlo è una recente analisi condotta dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea.
Dalla stessa indagine risulta che dal 2004 il numero degli stranieri che hanno scelto il Bel Paese è in continua crescita, registrando in particolare un grande aumento degli studenti di nazionalità cinese: sono passati dall’1% nel 2006 al 9,2% nel 2018.
A crescere è in media tutta la popolazione proveniente dall’Asia e dall’Oceania:
dal 9 al 24,3% nello stesso periodo.
Mantengono il podio, il Paesi provenienti dalla Comunità Europea (52,1%), tra i quali emergono Albania (12,9%) e Romania (11,2%)

Studenti stranieri: quanti rispetto all’Italia?

L’aumento degli studenti stranieri – registrato negli ultimi anni – posiziona l’Italia all’ottavo posto della graduatoria Ocse sull’attrattività del sistema universitario.
Nello specifico su 100 studenti che scelgono di andare a studiare all’Estero, i primi tre posti vanno a Stati Uniti (26,3%), Regno Unito (15%) e Francia (10,5%).
A seguire in ordine: Germania (9,8%), Australia (8,3%), Giappone (2,9%), Canada (2,7%) e Italia (2,6%).
L’unica precisazione da fare riguarda la considerazione italiana dello studente universitario straniero: non uno studente internazionale che si sposta appositamente per l’università, ma tutti i ragazzi con cittadinanza straniera.
È quindi molto interessare notare quanto sia quasi raddoppiato il numero di studenti che risultano non italiani, ma provengono da famiglie residenti in Italia e hanno già fatto in Italia le superiori.

Quali sono gli atenei scelti?

Gli atenei che hanno registrato maggiori preferenze sono quelli del Centro-Nord, con in testa L’Università degli Stranieri di Perugia con il 27,6%, l’Università degli Studi di Scienze gastronomiche a Bra (Cuneo), con il 14,6% e la Libera Università di Bolzano con il 14,1%.
A CampusX si registrano nell’ultimo anno 300 studenti stranieri su 1300; l’età è compresa tra i 23 ed i 25 anni.